Calypso Salute - Fisioterapia Riabilitazione Reggio Emilia

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Alimentazione e allenamento: cosa mangiare nel pre- intra- e post-workout

Una corretta alimentazione basata sui giusti apporti calorici e di macronutrienti, abbinata ad un allenamento adeguato, è fondamentale per ottenere risultati in termini estetici e di prestazione.
In questo articolo vediamo alcune regole generali per capire come gestire la propria giornata alimentare in base all’allenamento, con particolare riferimento ad allenamenti di forza (come powerlifting, bodybuilding, calisthenics e crossfit).

1) Assumere la giusta quantità di proteine
Il fabbisogno proteico per chi pratica sport di potenza è aumentato ed è pari a 1,5-2,5g/kg di peso corporeo. Le proteine sono infatti necessarie per la sintesi proteica a livello muscolare e per favorire l’anabolismo. L’ideale è ripartire il carico proteico durante la giornata, assumendole quindi sia prima dell’allenamento (facendo passare almeno 2 ore tra il pasto a base di proteine ed il workout, in modo da evitare problemi di digestione durante lo sforzo fisico) sia nei pasti successivi.

2) Concentrare i carboidrati intorno all’allenamento
La maggior parte della quota glucidica giornaliera dovrebbe essere consumata vicino all’allenamento. I carboidrati pre/intra-workout servono come substrato energetico per i muscoli. Ancora più importante è il rifornimento di carboidrati dopo lo sforzo fisico. L’allenamento infatti determina lo svuotamento delle scorte di glicogeno nel muscolo ed una conseguente maggiore esposizione sulle cellule muscolari dei recettori per il glucosio. Una buona quantità di carboidrati è funzionale a dare il giusto rifornimento ai muscoli che si “riempiono” di glucosio accumulato sotto forma di glicogeno.

3) Non dimenticare i grassi
I grassi sono un nutriente fondamentale per la salute. In base all’allenamento, i grassi devono essere assunti lontano rispetto all’attività fisica. Quindi, carboidrati e lipidi vanno consumati in maniera inversa: tanti carboidrati e pochi grassi vicino all’allenamento, tanti grassi e pochi carboidrati lontano rispetto all’allenamento.

E in pratica?
Vediamo quindi in pratica come può essere organizzata l’alimentazione in base all’allenamento.

Caso 1 – Allenamento al mattino presto
Se mi alleno al mattino presto l’idea migliore può essere quella di allenarsi a digiuno. In questo caso, la sera precedente dovrò aumentare la quantità di carboidrati previsti per la cena, in modo da avere il giusto carburante durante lo sforzo fisico. In alternativa, se non riesco a fare allenamento a digiuno, posso consumare una piccola quota di carboidrati, per esempio qualche galletta con marmellata oppure della frutta fresca.

Durante l’allenamento posso iniziare ad integrare con uno shake di proteine in polvere e zuccheri semplici e una volta finito mi aspetterà una bella colazione a base di carboidrati e proteine, per esempio uno yogurt greco magro con della frutta fresca, dei fiocchi d’avena e del pane con la marmellata. Se l’allenamento è invece più spostato nella tarda mattinata, allora il mio pasto completo a base di proteine e carboidrati sarà il pranzo.

Nel resto della giornata ridurrò i carboidrati a favore dei grassi, fino ad arrivare ad una cena tipo: un trancio di salmone con contorno di verdure condite con olio e semi vari e a fine cena un frutto.

Caso 2 – Allenamento nel tardo pomeriggio
La regola è sempre la stessa, pochi carboidrati lontano dall’allenamento. Inizio quindi la giornata con una colazione a base di yogurt intero con frutta secca e una crêpe con burro d’arachidi. A pranzo consumo un secondo piatto proteico abbinato a verdure e una piccola porzione di pane. Dopo allenamento un primo piatto a base di pasta integrale o altri cereali (sì, i carboidrati a cena si possono mangiare senza problemi), come un insalatone di farro e verdure, seguito da un secondo, per esempio della carne, accompagnato da verdure. E questo potrebbe essere anche il momento giusto per concedersi un dolcetto.

E gli integratori?
Come dice la parola stessa, gli integratori possono integrare quella che è un’alimentazione corretta. Tra quelli più comuni ci sono proteine in polvere e amminoacidi essenziali, maltodestrine come fonte di carboidrati durante il workout, creatina, beta-alanina e integratori specifici in caso di determinate problematiche (es. problemi gastrointestinali, infiammazione muscolare, affaticamento).

L’importante è pero essere consapevoli che se alla base non c’è una dieta adeguata ed il giusto allenamento, posso usare ogni tipo di integratore possibile, ma i risultati non si vedranno.

In conclusione, abbiamo quindi visto le regole generali per ripartire i macronutrienti nella giornata di allenamento. Ovviamente il tutto deve essere calibrato sulla persona, sul suo peso corporeo, sulla fase del ciclo mestruale nelle donne, sulla necessità di definire/dimagrire oppure di mettere su massa muscolare, sulla tipologia di allenamento (per esempio un allenamento più o meno metabolico)… Come sempre la personalizzazione è fondamentale!

Dott.ssa Dietista Valentina Masi
www.dietistavalentinamasi.com

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Giornata nazionale della psicologia

10 ottobre 2018
GIORNATA NAZIONALE DELLA PSICOLOGIA

La GIORNATA NAZIONALE DELLA PSICOLOGIA, patrocinata dal Ministero della Salute, ha lo scopo di valorizzare e far conoscere maggiormente ai cittadini e alla comunità le potenzialità della Psicologia come Scienza e come professione.
L’iniziativa STUDI APERTI si pone come OCCASIONE per favorire l’INCONTRO tra PROFESSIONISTA e CITTADINO.

DALL’8 AL 20 OTTOBRE 2018
PUOI PRENOTARE GRATUITAMENTE
UNO DEI SEGUENTI SERVIZI PSICOLOGICI:

• Primo colloquio
• Valutazione psicofisiologica dello stress
• Incontro teorico-pratico di Respirazione Diaframmatica e Respiro Consapevole

Dott.ssa Cristina Rosso
Psicologa-Psicoterapeuta
Tel. 339 4176380
e-mail: rosso.cristina@libero.it
www.cristinarosso.it

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Training autogeno

ALLENAMENTO AUTOINDOTTO
esercizi di commutazione alla
CALMA E DISTENSIONE e RILASSAMENTO,

… afferma il filosofo Guglielmo da Occam ……
“tutto ciò che può esser fatto con poco inutilmente viene fatto con molto”.

Cosa significa? Che molto spesso l’uomo è un campione nel complicare le cose semplici.

Gli esseri umani hanno la straordinaria capacità di costruire i propri problemi
…… ma se hanno la capacità di costruirli, possono avere anche quella di risolverli senza l’aiuto di un esperto, se questi non sono divenuti patologie ……

Poiché noi siamo gli artefici attivi della nostra realtà, ne deriva che possiamo, entro certi limiti, orientarla anche verso direzioni funzionali e positive.
Possiamo quindi entro certi limiti costruire realtà funzionali positive.
Il Training Autogeno è una tecnica di “rilassamento e commutazione alla calma” nata agli inizi del ‘900, grazie agli studi dello psichiatra tedesco Johannes H.Schultz derivata da tecniche di autoipnosi.
Aveva in sostanza constatato che soggetti opportunamente preparati erano in grado di indurre in se stessi “ autonomamente” uno stato di calma.
Autoinfluenzarsi, producendo cioè in sé stessi uno stato di suggestione, non indotto da altri, ma autoindotto !
Una vera e propria “ commutazione alla calma” riproducibile nel tempo in ogni momento, e sempre più velocemente in quanto la ripetizione degli esercizi, ne produceva la spontaneizzazione.

Spontaneità infatti non è altro che un apprendimento ripetuto fino a quando una diventa acquisizione.

• L’autodistensione da concentrazione,
• il distacco e la commutazione alla calma,
• il riaversi in ogni momento,
• il potenziamento della concentrazione e dell’efficienza,
• il dormir meglio
• una tranquillizzazione generale,
• uno smorzamento della risonanza emozionale,
• un allentamento della tensione psichica interna
sono, tra molti altri, gli obiettivi del Training Autogeno che ci interessano.

Possono essere alla portata di quasi ognuno di noi.
Ovviamente, è bene ricordare che per ottenere i risultati desiderati occorre un sincero interesse nei confronti della tecnica, una buona motivazione personale, un desiderio vero e sincero di miglioramento personale.
Esistono anche controindicazioni al Training Autogeno che si sostanziano principalmente in serie patologie psicologiche , mediche e cardiache.
L’apprendimento del Training Autogeno può fornirci strumenti per aiutarci a migliorare il nostro vissuto quotidiano migliorando la qualità di vita nel rapporto con noi stessi, con gli altri e col mondo.
Possiamo in sostanza indossare nuove lenti di lettura che potrebbero aiutarci a permetterci di vedere diversamente la realtà che costruiamo e poi subiamo.

Il Training Autogeno si compone di esercizi di Grado Inferiore e di Grado Superiore.
Quelli di nostro interesse sono i sei esercizi del Grado Inferiore che sono rispettivamente:
1. atteggiamento alla pesantezza (distensione muscolare)
2. atteggiamento del calore (esperienza di calore con approfondirsi della calma)
3. esperienza del cuore
4. esercizio del respiro (intensifica, calma pesantezza e calore)
5. esercizio del plesso solare ( esercizio addominale che intensifica calma, pesantezza e calore e distende gli organi addominali ..stomaco.. intestino.. ecc.)
6. esercizio della testa (fronte fresca, piacevole distensione – approfondimento della calma).

Mente e corpo non sono unità distinte, autonome e indipendenti, ma correlate strettamente e reciprocamente influenzate.
Su questo assunto si innesta il Training Autogeno , cioè esercizi di concentrazione che producono percezioni fisiche che a loro volta influenzano la psiche producendo effetti. (es. il solo pensiero di cibo quando si ha fame, produce salivazione).

Quindi la distensione corporea
induce
la distensione psichica,
e quindi
commutazione
alla calma e rilassamento.

STRUTTURA DEL CORSO
6 incontri il lunedì alle 19.30
date 1/10 – 8/10 – 15/10 – 22/10 – 5/11 – 12/11.
COSTO: 125 euro

Il corso sarà tenuto da Zecchetti Fausto (Psicologo) e verrà attivato con un minimo di 4 iscritti

Per informazioni Calypso 0522 240157

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Visite mediche Volley tricolore

Come ogni anno è arrivato il momento della visita medica anche per i ragazzi della Conad Volley Tricolore. In questi giorni si sono tutti sottoposti al controllo previsto per ottenere l’idoneità alla pratica sportiva agonistica affidandosi all’esperienza del Dottor Umberto Guiducci presso la Calypso Life Club. Tutti “promossi”, rispondono bene al lavoro in palestra e in sala pesi e sono in ottima forma! È Andrea Ippolito che, appena terminata la visita, racconta come sta procedendo la preparazione.

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Grotta di sale per difendersi dalle allergie

Sempre più persone ricorrono alla Haloterapia per i disturbi stagionali come raffreddore primaverile e altri disturbi respiratori.

Il sole si fa tiepido, il verde dei prati più acceso e rigoglioso e le allergie…riaffiorano.
Proprio così. Se l’arrivo della bella stagione è per molti di noi un motivo di gioia non sempre lo è per i soggetti allergici.

Per loro sono in arrivo fastidi respiratori e dermatologici, perché le allergie primaverili, purtroppo, colpiscono ben 4 italiani su 10. “Colpa” della fioritura delle piante che rende la primavera la stagione dei raffreddori.
Gli starnuti colpiscono l’80% degli italiani, e per chi è vittima di allergie non c’è via di scampo.
Le “colpevoli” sono graminacee, composite, parietaria, betullacee, oleacee e le Cupressacee.
E gli effetti sui soggetti sensibili sono molti e differenti tra loro:
congestione nasale
raffreddore
prurito al naso, sul palato o in gola,
lacrimazione degli occhi
tosse
gonfiore facciale
alterazioni del senso del gusto e dell’olfatto.
Ma rinunciare ad uscire e godersi le prime giornate lunghe e calde dell’anno sarebbe davvero un peccato. Anche perché non sempre è necessario ricorrere a farmaci e antistaminici per combattere i sintomi delle allergie. O almeno non solo.

Perché oltre alle terapie farmacologiche, anche la natura ci viene in soccorso con le proprietà benefiche dell’Haloterapia e, nello specifico, delle Grotte di Sale.
Sempre più persone, negli ultimi anni, stanno scegliendo le grotte di sale per contrastare i fastidi respiratori causati dai pollini perché l’Haloterapia non ha alcun effetto collaterale e, soprattutto funziona davvero.

Uno strumento tecnologicamente all’avanguardia ma che sfrutta un principio molto antico, quello delle grotte naturali di sale, i cui effetti benefici sono noti da secoli e testimoniati da numerose ricerche.
La risposta che viene dal mare per aiutare a contrastare, naturalmente, i fastidi di allergie e problemi respiratori stagionali e ritrovare il nostro benessere psicofisico.

PER TUTTO IL MESE DI APRILE
3 SEDUTE A SOLI
45 euro
anziché 75 euro

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scoliosi

La scoliosi

Cos’è la scoliosi?

E’ una malattia che provoca deformita’ della colonna vertebrale nell’eta’ di crescita.

Qual’ e’ la causa della scoliosi?

Non lo sappiamo, c’è una forte componente ereditaria ma la causa e’ tuttora ignota, certamente non dipende da attivita’ sportive asimmetriche (come il tennis), da posture scorrette, dall’utilizzo dei pesantissimi zainetti scolastici. Tuttora si dice che la scoliosi è idiopatica, parola che significa che ignoriamo la causa di tale patologia.

Quali sintomi provoca la scoliosi nel paziente adolescente?
Nell’eta’ dell’adolescenza in cui abitualmente si manifesta, la malattia non da’ mai segno di se’. Non provoca dolore o altri sintomi, per questo è importante che tutti i bimbi vengano visitati con regolarita’ per scoprire eventuali anomalie.

Quali problemi puo’portare nel tempo la scoliosi?
In eta’ adulta se la scoliosi e’ lieve non porta alcun problema e consente una normale qualita’ di vita. Se la scoliosi e’ grave invece, provocasempre gravi alterazioni estetiche per la presenza di gibbi ( le persone gobbe che per fortuna ora si vedono raramente sono persone affette da grave scoliosi).
Questa alterazione estetica puo’ portare a gravi conseguenze psicologiche come la disistima di se’, la depressione, importanti difficolta’ relazionali e sociali. La scoliosi grave in eta’adulta puo’ portare anche dolori frequenti e intensi alla colonna vertebralespesso difficilmente trattabili. Sono possibili anche difficolta’ respiratorie anche di notevole gravita’ per la deformita’ della gabbia toracica e nella donna sono possibili anche impedimenti al parto naturale.

Quale eta’ colpisce?
Puo’ interessare raramente anche bimbi molto piccoli ma l’eta’ certamente piu’ a rischio e’l’eta’ di maggior crescita del bimbo/a che va dai 9-10 anni ai 14-15 anni. Colpisce prevalentemente il sesso femminile. La scoliosi si stabilizza al termine della crescita verso i 17-18 anni.

Come si fa diagnosi di scoliosi? Ci vogliono radiografie?
Per la diagnosi di scoliosi basta una semplice visita medica, la radiografia della colonna raramente è necessaria e da riservare a casi clinicamente rilevanti.

Quale prevenzione o terapia possiamo fare?
Non e’ possibile prevenire la scoliosi, le posture corrette, la regolare pratica di attivita’ motoria o sportiva (comunque da consigliare per i numerosi effetti benefici) non possono impedire la comparsa di scoliosi ne’ rallentarne l’evoluzione. Anche il nuoto correttivo o la kinesi correttiva hanno un valore terapeutico limitato e possono essere indicate solo nelle forme lievi e non evolutive. A tutt’oggi l’unica terapia in cui si e’ potuto riscontrare una buona efficacia clinica per la scoliosi è l’utilizzo di corsetto ortopedico (detto comunemente busto). Anche il busto pero’ non è in grado di correggere una scoliosi ma se è fatto bene e indossato per tempi adeguati si è dimostrato in grado di fermare l’evoluzione peggiorativa della scoliosi. Il busto è indicato nelle forme di scoliosi importanti ma anche nelle forme di scoliosi lievi che mostrano segni clinici di rapida progressione evolutiva.

Conclusione
Da quanto detto dovrebbe risultare chiara la necessità di visita medica a tutti i bimbi soprattutto nella fascia di eta’ piu’ a rischio per valutare eventuali anomalie del rachide e la loro evoluzione nel tempo.
La visita potra’ essere eseguita dal pediatra o dal medico curante e se nella visita ci fosse riscontro positivo e’ utile l’invio allo specialista ortopedico o fisiatra.

Scoliosi Massimo Bedogni

A CURA DI DOTT. MASSIMO BEDOGNI
MEDICO FISIATRA
presso il poliambulatorio
CALYPSO SALUTE

Il dottor Bedogni si occupa di tutte le patologie ortopediche e in particolare di quelle fisiatriche dell’età evolutiva: piede piatto e scoliosi.

PER PRENOTARE UNA VISITA CHIAMAI ALLO 0522240157

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Haloterapia per contrastare il raffreddore

L’haloterapia in grotta di sale può portare sollievo decongestionando le vie aeree, uccidendo i batteri e facilitando il drenaggio dei seni paranasali.
L’influenza ed il raffreddore, patologie molto comuni nei mesi invernali, sono estremamente fastidiosi, sapere come si possono prevenire e curare più rapidamente possibile può essere utile.
L’haloterapia è utile per facilitare la fluidificazione e l’eliminazione del muco dalle vie aeree superiori ed inferiori permettendo di respirare meglio.
Tramite l’haloterapia è possibile sfruttare le proprietà curative del sale e modularle in base alle caratteristiche ed alle necessità di ogni singolo paziente diversificando il trattamento in base alle dimensioni e alla concentrazione delle particelle di sale.
La seduta in grotta di sale potenziano il sistema immunitario e riducono la suscettibilità ai raffreddori e all’influenza.

Chiamaci allo 0522240157 per prenotare la tua seduta in grotta di sale!

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Quando andare dal logopedista

Il logopedista interviene in tutte le fasi dell’apprendimento del linguaggio, a partire dalla lallazione, il primo approccio al parlato da parte del neonato, fino all’ampliamento della frase, passando per la lettura, la scrittura, la deglutizione, etc.

Queste sono alcune condizioni che richiedono l’intervento certo di un logopedista, sono divise in due macro-categorie:

Disturbo del linguaggio espressivo (parole, frasi, lettura e scrittura) o Ritardo semplice del linguaggio o Disturbo specifico del linguaggio o Balbuzie o Disturbi dell’apprendimento o Sordità
Disturbo del linguaggio recettivo (comprensione) o Deficit della comprensione verbale o Sordità centrale

Condizioni che riguardano entrambi i disturbi, di espressione e di comprensione, possono essere:

Iperattività
Malocclusione dentale e deglutizione infantile
Disturbi del linguaggio di origine neurologica
Ritardo cognitivo
Autismo

In generale è buona norma consultare il logopedista se il vostro bambino:

Non ha ancora cominciato a parlare a 2 anni
Non comprende le parole e gli ordini, anche i più semplici
Non si esprime in maniera comprensibile (da 3 anni in poi)
Parla usando solo due sillabe
Non pronuncia bene alcune lettere o scambia le lettere all’interno delle parole
Non deglutisce bene
Balbetta
Non si concentra
Non ha una buona coordinazione motoria, scrive e disegna male
Ha difficoltà a scrivere e leggere, compie errori ortografici
Ha difficoltà ad eseguire i calcoli matematici e ad imparare le tabelline
Ha difficoltà ad imparare a memoria
Ha difficoltà a socializzare con i coetanei e talvolta sembra aggressivo
Non sta fermo un attimo, non esegue gli ordini e non si concentra su nulla
Ha un linguaggio limitato, un vocabolario ristretto
Ha difficoltà ad imparare parole nuove o compie errori nel trovare le parole da utilizzare
Fa uso di frasi accorciate, sgrammaticate o semplificate, omette parti importanti della frase, usa le parole in un ordine scorretto.
Una parola va spesa per quello che è il più comune dei disturbi del linguaggio dei bambini, il ritardo semplice del linguaggio. Del tutto “innocuo”, ma sicuramente da non sottovalutare. Si chiama ritardo semplice perché non rappresenta una vera e propria patologia, non si tratta di una compromissione organica o funzionale delle strutture, ma un semplice, appunto, ritardo nell’apprendimento dei suoni della lingua.
Il bambino solitamente ha difficoltà a pronunciare alcuni fonemi.

Quando i fonemi mancanti sono tanti il linguaggio può risultare quasi incomprensibile, ma se questa è la vostra situazione non allarmatevi, con un po’ di impegno da parte vostra e del vostro bambino tutto andrà a posto nel giro di pochi mesi.

PRESSO IL POLIAMBULATORIO CALYPSO SALUTE E’ possibile fissare un appuntamento con
Dr.ssa Lucia Corradi
Logopedista

chiamando lo 0522240157

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Per curare traumi e affaticamento muscolare

Grazie all’utilizzo di Campi Magnetici Ultradeboli (Low Intensity Magnetic Field), Limfa® Sport trasferisce ai tessuti biologici informazioni riparative. Nel campo specifico della medicina sportiva, il dispositivo ha dimostrato di ottenere risultati significativi nella riduzione dei tempi di recupero a seguito di traumi ed affaticamento muscolare, attraverso l’impiego del programma “antistress-ossidativo”, “antiedemigeno”, antinfiammatorio e antidolorifico.

Fisioterapia e riabilitazione a Bibbiano Reggio Emilia
Limfa Therapy

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Haloterapia in grotta di sale

L’Haloterapia (dal greso “halos”=sale) è un trattamento naturale che sfrutta le proprietà benefiche del cloruro di sodio, il quale viene immesso nell’aria attraverso un micronizzatore che lo frantuma in particelle invisibili all’occhio umano.
Il trattamento haloterapico trova indicazione durante tutto l’anno e non ha limiti di età.
È consigliato a bambini, adulti, anziani e agli sportivi che vogliono incrementare le proprie prestazioni migliorando la capacità respiratoria.

La grotta di sale

La grotta di sale Calypso è un ambiente ipoallergenico completamente rivestito di sale sia sulle pareti che sul pavimento, all’interno del quale viene riprodotto il microclima marino tipico delle località balneari.
Proprio per questo i benefici più conosciuti dell’haloterapia sono gli stessi che si riscontrano ogni volta che portiamo i bambini al mare.
Capita infatti che inizialmente assistiamo ad un aumento di produzione di muco nasale e di catarro che scompare col passare dei giorni.
Nella grotta di sale accade esattamente la stessa cosa, tant’è che è sufficiente una sola seduta per trarre i benefici di 3 giorni in riva al mare.

Haloterapia per la pelle

La grotta di sale è efficace anche per la pelle. Il sale, infatti, depositandosi su di essa ossigena e nutre l’epidermide e, assorbendo l’umidità, libera da tossine e smaltisce i liquidi.
La grotta di sale ha riscontri positivi anche per si soffre di allergie stagionali in quanto aiuta a tenere disinfettate e depurate le vie respiratorie, soprattutto nei periodi che precedono lo scatenarsi del problema.
L’Haloterapia è da considerarsi un metodo naturale in grado di generare uno stato di benessere psicofisico che non sostituisce eventuali terapie mediche o farmacologiche, ma che può efficacemente coadiuvare trattamenti specifici.

Grotta di sale a Bibbiano Reggio Emilia
Haloterapia a Reggio Emilia

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